Ha i ho nutè una cosa in te pinsè
Una cosa c’la riguèrda e populaz
À c’la pèrt c’la vo av’è quesi tre faz
Presente, qual c’ha da vni, qual cl’è pasè
Chi èl qual c’us puteva immaginè
Che acsè lérg d’la sapienza e fos e sdáz?
Us’è impustè dal fati test da caz
C’han spò sinti par gnint a ciacarè
E Mao, e la Cina, e la Corea
Cominform e pu zo, democrazéa
E la Rósia da e Polo a la Criméa!
I ciacara d’cultura, d’strategéa.
Cun di scurs! Che mi danno un’idéa!
Indo che pos’andè la fantaséa
Ho notato una mentre pensavo
Una cosa che riguarda il popolaccio
Da quella parte che vuole avere quasi tre facce
presente,quello che deve venire,quello che è passato
Chi si poteva immaginare
Che fosse così largo il setaccio della sapienza
Si sono impostate delle fatte teste da cazzo
Che non si possono sentire per niente a parlare
E Mao, e la Cina, e la Corea
Kominform e giù, democrazia
E la Russia dal Polo alla Crimea!
Parlano di cultura, di strategia
Con dei discorsi! Che mi danno un'idea!
Dove può arrivare la fantasia
Una cosa che riguarda il popolaccio
Da quella parte che vuole avere quasi tre facce
presente,quello che deve venire,quello che è passato
Chi si poteva immaginare
Che fosse così largo il setaccio della sapienza
Si sono impostate delle fatte teste da cazzo
Che non si possono sentire per niente a parlare
E Mao, e la Cina, e la Corea
Kominform e giù, democrazia
E la Russia dal Polo alla Crimea!
Parlano di cultura, di strategia
Con dei discorsi! Che mi danno un'idea!
Dove può arrivare la fantasia
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